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Excellence Award

il Premio Capitolino Excellence Award 2012

Con il libro “Inventario delle Attese” l’autrice Bice Previtera è stata premiata con il Premio Capitolino Excellence Award 2012.

Le motivazioni del Premio sono state:

Nevio De Zolt

A Nevio De Zolt, per la sua capacità di riprendere il senso della vita scandendo un tempo altro attraverso una costruzione di immagini che rappresentano un dialogo profondo con il proprio esistere attraverso un’arte in cui metafisica e surrealismo si sono fusi in un incanto di pulsioni spirituali che trascendono il reale fino a diventare autentica poesia, per indicarci il proprio parere sulla storia, sulla religione, sulla natura, sull’uomo.

Roberto Farroni

A Roberto Farroni, che aveva appreso la lezione leopardiana della limitazione che spinge la mente ad innalzarsi in volo verso l’infinito, superando l’ostacolo della percezione sensoriale e la stessa linea dell’orizzonte, per aver ideato 23 anni fa l’appuntamento annuale “Incontro con l’Autore”, uno dei suoi voli, se non il più ardito, certamente il più affascinante, in uno spazio ideale d’accoglienza, per gli artisti, in uno dei luoghi più suggestivi dell’Adriatico, l’Hotel Fortino Napoleonico, nella azzurra baia di Portonovo.

Rosanna e Aldo Roscioni

A Rosanna e Aldo Roscioni, che, “veri difensori dell’arte” nel loro Fortino Napoleonico di Portonovo, hanno saputo cogliere la sfida di unire il momento della vacanza e dell’offerta turistica a una proposta culturale all’insegna dell’eccellenza con coloro che avevano tracciato percorsi magistrali in campo artistico e che consegnavano a chi li avvicinava, in queste straordinarie occasioni, i preziosi tesori di verità e bellezza delle loro sensibilità. Fino a oggi hanno donato pieno e caloroso sostegno all’iniziativa “Incontro con l’Autore”, domani aperti a tutte le forme dell’arte, confermando l’auspicio inaugurato quest’anno, in cui accanto alla pittura e alla scultura ha trovato spazio anche una selezione di intense produzioni poetiche.

Paola Emanuele

A Paola Emanuele, per il prestigioso percorso di studio e perfezionamento strumentale della viola che le ha consentito di affrontare ai massimi livelli sia il repertorio classico che quello moderno contemporaneo e di muoversi artisticamente a proprio agio nel mondo dell’improvvisazione con altre realtà sonore molto lontane dalla tradizione classica, volta a nuove sperimentazioni acustiche e di linguaggio avanguardistico e sperimentale e all’interpretazione filologica, attenta ai più vari generi musicali, spaziando dalla musica per teatro al jazz e suonando con esimi compositori di varie estrazioni, in collaborazioni artistiche che l’hanno vista impegnata anche come curatrice del suono, oltre che come strumentista solista ed ensemble.